Gli analfabeti sono 776 milioni Il 75% si trova in Africa e Asia

Di questi, 67 milioni sono bambini, soprattutto bambine, tra i 5 e 9 anni. Il dramma di oltre un milione di bambini siriani senza scuola. Africa subsahariana e Asia meridionale le zone col maggior tasso di analfabetismo.”Sos villaggi dei Bambini” dà cifre e si mobilita per migliorare la scolarizzazione nei luoghi più a rischio

di MARTA RIZZO

Gli analfabeti sono 776 milioni   Il 75% si trova in Africa e Asia

ROMA – Il 16% della popolazione mondiale non sa né leggere, né scrivere; 67 milioni sono bambini, soprattutto bambine, tra i 5 e 9 anni. Un milione i ragazzini cui è negata l’istruzione in Siria; Africa subsahariana e Asia meridionale le zone col maggior tasso di analfabetismo. “Sos villaggi dei Bambini” dà cifre e si mobilita per migliorare la scolarizzazione nei luoghi più a rischio.

L’Unesco mette in allarme il mondo. L’8 settembre è stata dichiarata dall’Unesco Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione dal principio secondo cui: “L’alfabetizzazione è al centro dell’istruzione di base per tutti ed è indispensabile per il raggiungimento di obiettivi come l’eliminazione della povertà, la riduzione della mortalità infantile e della crescita della popolazione, il raggiungimento dell’uguaglianza di genere e la garanzia di uno sviluppo sostenibile, della pace e della democrazia”. In questi giorni di orrori e soprusi  su migliaia di esseri umani, il problema dell’analfabetismo sembra essere il minore dei mali. Ma va da sé che dall’ignoranza forzata nasce qualsiasi tipo di violenza, ed è a partire dal presupposto che l’educazione non è solo un diritto fondamentale, ma anche un diritto specifico dell’infanzia, che bisogna lottare perché la conoscenza diventi un principio acquisito per tutti e per ciascun essere umano.

In Siria un milione di bambini non studia. Mentre il G20 si è trasformato da forum finanziario sul rilancio dell’economia globale a incontro-scontro su una possibile soluzione del conflitto siriano (e si è concluso con un nulla di fatto se non con l’inasprimento dei rapporti tra Usa e Russia), da quel paese martoriato arrivano al mondo nuove immagini, sempre più cruente. Attualmente, in Siria 2 persone su 4 sono costrette a fuggire dalla propria casa e un milione di bambini e ragazzi non ha più accesso all’istruzione. Le violenze quotidiane, lo spargimento di sangue, i bombardamenti lasciano i bambini terrorizzati. Lo spostamento da scuola a scuola, aggiunto alla tensione psicologica, all’insicurezza di un ambiente in cui prevalgono paura e panico e, quando si è fortunati, il necessario passaggio attraverso mille posti di blocco, costringono bambini e ragazzi a rinunciare alla loro istruzione. Ad essere danneggiate o distrutte sono state 2.535 scuole, mentre almeno 1.992, il 20% del totale, vengono utilizzate come rifugio per gli sfollati interni. Circa l’80% degli alunni (2,5 milioni) sono sotto i 14 anni e più della metà (1,9 milioni) sono sfollati. L’Unicef ha rivelato che ad Aleppo solo 140.000, su 1,2 milioni di bambini in età scolare (6%), frequentano la scuola.

Asia e Africa contano il 75% dei bambini analfabeti. In molti paesi poveri, i bambini sono costretti ad abbandonare la scuola a causa di diversi fattori, tra cui il lavoro minorile, che coinvolge circa 150 milioni di bambini di età compresa tra i 5 e i 14 anni (il 30% della popolazione dell’Africa sub-sahariana); la povertà; l’analfabetismo dei genitori e la mancanza di infrastrutture. Asia meridionale e Africa subsahariana, rispettivamente con 19 e 32 milioni di bambini analfabeti, raggruppano il 75% dei bambini analfabeti a livello mondiale, 53% dei quali sono bambine.

“Sos villaggi dei bambini” per l’alfabetizzazione. Con il suo lavoro in paesi come Africa, Medio oriente e Asia, l’Associazione “Sos villaggi dei bambini” aiuta le popolazioni locali a migliorare il livello di scolarizzazione, raccoglie le cifre spaventose di un problema solo apparentemente marginale e si unisce all’appello dell’Unesco per celebrare la Giornata dell’Alfabetizzazione: “Siamo convinti che l’istruzione possa spezzare il ciclo di esclusione, povertà e violenza domestica e per questo motivo, soprattutto nei paesi in via di sviluppo dove lo Stato non riesce a garantire la presenza di strutture adeguate, “Sos Villaggi dei bambini” crea e gestisce programmi educativi, professionali e di avviamento al lavoro – afferma Franco Muzio, Direttore di “Sos Villaggi dei bambini Italia” – In tutto il mondo promuoviamo, insieme alle scuole pubbliche, un’istruzione di qualità e oggi gestiamo 222 asili, 182 scuole primarie e secondarie e 54 Centri di formazione professionale. Ognuno di questi programmi è aperto ai bambini e ragazzi che accogliamo nei Villaggi Sos e a tutta la comunità”.

da

http://www.repubblica.it/solidarieta/emergenza/2013/09/09/news/gli_analfabeti_sono_776_milioni_il_75_si_trova_in_africa_e_asia-66214298/

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