Presentata la conferenza internazionale dell’Unesco del prossimo febbraio su Venezia e la sua Laguna patrimonio dell’umanità

 

    “E’ un legame profondo quello che lega Venezia all’Unesco. Una storia iniziata nel 1966, quando la città fu colpita dalla grande acqua alta, che segnò sia il momento del suo maggior declino, ma anche l’avvio della sua rinascita, sostenuta da forze locali, nazionali e internazionali, tra cui appunto l’Unesco, che contribuì ad attirare l’attenzione del mondo sulle problematiche di Venezia.” Con queste parole il sindaco Giorgio Orsoni ha introdotto la conferenza stampa che si è tenuta stamane a Ca’ Farsetti, in cui, assieme alla direttrice dell’ufficio regionale Unesco, Yolanda Valle-Neff, e all’ambasciatore Antonio Armellini, ha presentato il convegno internazionale che Comune e Unesco organizzano per il prossimo febbraio “Venice and its Lagoon: the Future of a World Heritage Site” (Venezia e la sua Laguna: il futuro di un sito ‘Patrimonio dell’Umanità’).

Molti i meriti che il sindaco Orsoni ha attribuito all’Unesco per la difesa di Venezia, tra cui il coinvolgimento dei comitati privati, l’interazione costante con le istituzioni locali, la promozione di confronti ad alto livello, dai quali sono spesso scaturite proposte di grande interesse, che hanno contribuito al miglioramento delle condizioni e alla messa in sicurezza della città, sottolineando poi l’importanza dell’inserimento di Venezia e della sua laguna nei siti Unesco, dichiarati patrimonio universale da proteggere.

Con la conferenza internazionale che si terrà il  21 e 22 febbraio 2013 a Ca’ Giustinan, sede della Biennale di Venezia, si fa un ulteriore passo avanti. Sarà infatti un momento celebrativo – come ha spiegato Valle-Neff – per ricordare sia il 40. anniversario della Convenzione Unesco per la protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale (1972), che l’iscrizione di Venezia, 25 anni fa,  tra i luoghi da conservare per l’intera comunità. Ma sarà soprattutto un’occasione di approfondimento e confronto tra esperti e rappresentanti di fondazioni, università e istituzioni, a cui parteciperà anche il direttore generale dell’Unesco, Irina Bokova. Tre i temi su cui si svilupperà il dibattito: il Piano di gestione “Venezia e la sua Laguna” e la sua integrazione nei processi di pianificazione urbana e territoriale; le sfide che si preannunciano in seguito al cambiamento climatico; il confronto tra Venezia, Amsterdan, Dubrovnik e Istanbul, quattro città storiche con caratteristiche simili per definire comuni strategie.

Una conferenza internazionale di grande rilievo, ha ribadito Armellini, consigliere del sindaco per gli Affari internazionali, con cui “Venezia guarda se stessa per guardare con maggiore interesse al suo futuro.”

Pubblicato su http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/60900

 

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