A Palermo la quinta giornata della memoria per i giornalisti uccisi dalla mafia

Domani Palermo celebrerà la quinta Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo, organizzata dal gruppo siciliano dell’Unci, l’Unione nazionale cronisti italiani in collaborazione con l’Ordine regionale dei giornalisti e l’Assostampa Sicilia. Alla giornata parteciperà una delegazione della commissione Antimafia. La cerimonia si svolgerà in occasione della Giornata mondiale sulla libertà di stampa celebrata ogni anno il 3 maggio, dal 1991 in poi, per iniziativa dell’Unesco allo scopo di diffondere i principi fondamentali della libertà di stampa, difendere l’indipendenza dei media e rendere omaggio ai giornalisti che sono morti nell’esercizio della loro professione. Il tema proposto quest’anno è “Voci nuove: la libertà dei media aiuta a trasformare la società”. Secondo i dati dell’ International press institute di Vienna i giornalisti uccisi nel 2012 nel mondo sono stati 43, nel 2011 erano stati 102 e nel 2010 altri 101. Per l’Unesco le cifre sono inferiori, poiché conteggia solo gli omicidi di giornalisti per cui ha espresso una formale condanna: sono stati 65 nel 2010 e 62 nel 2011. L’Unesco sottolinea che nella maggior parte dei casi, si tratta di giornalisti che seguivano per i loro giornali scontri locali (local conflicts), casi di corruzione o altre attività illecite quali gli affari della criminalità organizzata e che dietro queste tragedie ci sono moltissimi giornalisti minacciati o intimiditi a causa del loro lavoro e perciò annuncia iniziative per rendere più sicura la loro attività. Un richiamo importante che fa riflettere sul lavoro da fare anche in Italia per ridurre i rischi che i giornalisti corrono per svolgere il lavoro di testimoni della realtà, non solo in aree di guerra ma anche nei Paesi che in guerra non sono. Nel nostro Paese dal 1960 al 1993 sono stati uccisi per mano delle mafie e del terrorismo 11 i giornalisti (8 dei quali in Sicilia), altri sono morti all’estero impegnati nel racconto dei fatti che accadevano nei Paesi in cui si trovavano, spesso luoghi di conflitto. Domani a Palermo ci saranno alcuni familiari dei giornalisti italiani che hanno perso la vita, le istituzioni, i rappresentanti dell’ordine dei giornalisti, del sindacato e dell’unione cronisti. “Rinnoveremo – ha dichiarato Leone Zingales, presidente regionale dell’Unci – il ricordo di quei cronisti ed operatori dell’informazione che hanno sacrificato la propria vita per la stampa libera e l’informazione coraggiosa. L’Unione Cronisti ha dato il via 5 anni fa al ricordo complessivo delle vittime cadute per mano mafiosa o terroristica, nella speranza di salvaguardare la memoria dei colleghi che hanno lasciato una traccia indelebile nel nostro Paese”.

Pubblicato su http://www.adginforma.it/prima-pagina-mainmenu-14/giornalismo-mainmenu-47/3077-a-palermo-la-quinta-giornata-della-memoria-per-i-giornalisti-uccisi-dalla-mafia.html

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